22/01/2012
Mary Poppins... o Delle fette di prosciutto e del loro cadere
E' buffo come ciò che meno ci piace o da sempre ci risulti indifferente poi ci perseguiti sotto forma di etichette, nomignoli... e quello che mi infastidisce di più è il fondo di verità che ci sta dietro, a questi nomignoli, etichette... 
Mai visto il film Mary Poppins; so cosa è, di che cosa parla. Io e le mie amiche, per fregarci a vicenda nel gioco dell'impiccato, abbbiamo usato "Supercalifragilisticoespiralidoso"... mi sono addiritttura entrate in testa, mio malgrado, le canzoncine. Ma mai visto il film; e il personaggio mi è sempre sembarto troppo insulso e melenso... anche se alla fine il bene trionfa...
Quindi non mi piace quando qualcuno mi paragona a Mary Poppins; non mi piace pensare che abbia ragione a definirmi una melensa sognatrice, sganciata dalla realtà; non mi piace scoprire che può esserci del vero in tutto ciò... Mary Poppins, un giorno, potrebbe svegliarsi. Potrebbero caderle le fette di prosciutto dagli occhi, e cosa le resterà?
Le crisi di pianto; il mal di stomaco perchè ti sforzi di non lasciare uscire lacrime, parole e bestemmie... Guardare le persone che camminano attorno per strada e vederle come dietro un vetro, vicine ed estranee allo stesso tempo, perchè la stanchezza patina tutto e una leggera noia ti zavorra le spalle. Anche la faccia e il suo impercettibile incresparsi nel sorriso, sembra un carico troppo pesante da sopportare... Chissà cosa risponderebbe Mary Poppins... io vi risponderei con queste esatte parole... perchè ieri ho perso l'ombrello, lo zucchero e vari strati di prosciutto. Ed è un bene, sul serio. Ma, diosanto, che male che fa...
13:38 Scritto da: gea.71 in sfoghi | Link permanente | Commenti (1)
26/12/2011
Pensieri di fine anno
Dalla scuola dei miei figli sono arrivati gli auguri via mail... E il "biglietto" che è stato scelto non può certo lasciarmi indifferente. Ci sono dentro diverse riflessioni che ho fatto e che continuo a fare; c'è dentro la sorpresa e il piacere - che si rinnovano - di scoprire che ci sono state - ci sono e ci saranno - persone che sentono e pensano come noi. C'è dentro anche una "bacchettata" che, come insegnante, non posso che fare mia... Mi chiamo fuori da qualsiasi confronto con la persona inarrivabile che ha scritto queste parole, ma in questo periodo, per le cose che mi stanno succedendo e che vedo dentro - e fuori - dalla scuola, mi convinco sempre più che un vero insegnante è quanto di più inafferrabile ed evanescente ci possa essere: non coincide e non si esaurisce con la materia che insegna... non ha paura di imparare, di continuare ad imparare. Non mi è mai piaciuta la parola vocazione, perlomeno non si adatta al mio percorso. Ma è innegabile che non tutti ci sono tagliati; quarant'anni fa scrivere queste frasi era certamente specchio di grande umiltà, in un epoca in cui il rispetto per chi insegnava - a volte il vero e proprio timor sacro - era indiscusso.
A maggior ragione ce ne vuole, oggi, di umiltà, quando la sfiducia, per non dire il disprezzo sono tangibili... E visto che non è bello concludere l'anno con lamentele e piagnistei, cedo la parola...
“[...] Il poter dare e donare, il trasmettere, l’aiutare a crescere nell’intelletto
e nel comportamento è un dono inestimabile, un godimento spirituale prezioso, al di sopra della fatica materiale e dell’impegno fisico.
Anche le difficoltà immediate, anche i tre scolari che appena sillabano e non sono in grado di pronunciare le parole con correttezza, anche i disordinati, gli irrequieti ti sembrano e sono veramente un dono per il mio lavoro e per il mio spirito.
Mi sollecitano a migliorare il mio studio, pungolano la mia ricerca al meglio, sono un ammonimento continuo alla mia dignità umana a rispettare la loro, sono un freno a nascosti tentativi miei di superbia, più o meno riaffiorante dal profondo o dall’esito positivo e brillante di certi risultati, pur sempre relativi: sono la voce della mia coscienza.
Con essi, che hanno lasciato la loro maestra di prima, io intraprendo il mio lavoro di ripasso e di consolidamento e di rafforzamento.”
Dal registro della maestra Augusta Redorici
Anno 1973
16:34 Scritto da: gea.71 in Gea at school | Link permanente | Commenti (2)
17/12/2011
In sospeso...
Ci sono cose che sono in sospeso in questo finire d'anno... Sto temporeggiando e sperando che certe decisioni non debbano essere prese, e che altre possano trasformarsi in un semplice avvenire dei fatti, della vita... senza il mio intervento.
Stanchezza, vigliaccheria, si possono dare diverse etichette; il risultato non cambia. Lo so che tra poco lo spirito si risolleverà e tutto il lavorio che sta sotto questi pensieri si concretizzerà in una direzione, una azione... una decisione, sì. Ma adesso è il prima; l'esatto "prima" in cui recalcitro e ho la tentazione di fermarmi e puntare i piedi, come un mulo... Perchè anche fare questo, per una volta, potrebbe essere un cambiamento...
06:04 Scritto da: gea.71 in Briciole | Link permanente | Commenti (5)